Compattazione del poliuretano espanso: “PerDormire” ha scelto Falcor

PerDormire compattazione poliuretano espanso

Compattazione del poliuretano espanso: “PerDormire” ha scelto Falcor

L’efficienza dei processi produttivi è un requisito divenuto ormai indispensabile: ogni singola operazione della fase produttiva può essere ottimizzata. L’efficienza però non può andare a discapito del rispetto ambientale.

Efficienza ed ecosostenibilità sono due dei capisaldi della mission aziendale di Materassificio Montalese.

Materassificio Montalese

Materassificio Montalese

Materassificio Montalese conosciuto al pubblico soprattutto con il marchio “PerDormire“, produce e sviluppa materassi sempre più performanti utilizzando il poliuretano espanso che conosciamo soprattutto con il nome di memory foam

Sono proprio gli scarti di poliuretano derivanti dalla produzione che presentavano delle criticità di gestione e smaltimento.

Come era organizzata la raccolta del poliuretano?

L’azienda aveva già in uso delle vecchie presse per compattare i rifiuti: presse molto più lente e ingombranti e posizionate lontano dalle linee produttive. Il recupero del materiale necessitava quindi di molto lavoro degli operatori ed una forte movimentazione interna all’azienda. 

“Questo ha obbligato a ricercare soluzioni organizzative e tecniche efficienti” dichiara il Purchasing and Transformation Director Gianluca Finelli.

Il passaggio alle presse verticali Bramidan ha permesso di posizionare le presse alla fine delle linee di produzione e quindi il recupero del materiale direttamente alla fonte. L’azienda ha acquistato quattro presse X30, presse potenti nella compattazione ma anche assolutamente ridotte nelle dimensioni.

Fasi di espulsione della balla

Espulsione facile e sicura

La pressa verticale X30 infatti ha una forza di pressione pari a 30 tonnellate. I cilindri incrociati rendono la pressa più compatta tanto che non supera i 2,3 m d’altezza. La sua struttura robusta e la facilità di utilizzo la rendono molto sicura nelle operazioni di carico, compressione ed espulsione delle balle.

Come viene gestita ora la raccolta di poliuretano?

L’operatore a fine linea divide lo scarto di poliuretano dal tessuto, lo posiziona nella pressa e lo compatta. Quando la balla è pronta viene trasportata in un reparto di post-produzione. Qui viene recuperato fino al 80% del materiale che l’azienda riesce a rivendere e solo una minima parte viene smaltito, con un notevole risparmio per l’azienda ma soprattutto con un impatto ambientale decisamente contenuto.

Espulsione di una balla in foam

Espulsione di una balla in foam

Vengono prodotte in questo modo due o tre balle al giorno per pressa di poliuretano espanso del peso di circa 150 kg e delle dimensioni 120x80x100 cm.

Balla di poliuretano espanso

Balla di poliuretano espanso

Le presse vengono usate anche per il tessuto e per la plastica da imballaggio dei materassi, in questo caso, la balla pesa circa 400kg.

Le balle sono più facili da movimentare all’interno dell’azienda e necessitano di un numero decisamente minore di trasporti interni.

L’utilizzo delle presse “Ha consentito un deciso miglioramento della movimentazione dei materiali di post-produzione ma soprattutto ha rafforzato la vocazione dell’azienda a creare dei processi produttivi che abbiano il minore impatto ambientale” conclude Finelli.

Vantaggi ottenuti da Materassificio Montalese

  • Riduzione drastica della movimentazione interna
  • Maggiore efficienza nelle operazioni di recupero del materiale
  • Minor impatto ambientale
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