Fisher & Paykel ottimizza i costi di gestione dei rifiuti

Fisher & Paykel ottimizza i costi di gestione dei rifiuti

La gestione dei rifiuti è una voce che va a incidere sui costi aziendali sia con costi diretti, per esempio il numero dei ritiri del raccoglitore, sia indiretti, come possono essere le ore di lavoro dei dipendenti utilizzate per movimentare i rifiuti.

Un’attenta analisi dei costi e un programma di ottimizzazione dei processi produttivi non possono quindi prescindere da un ripensamento della raccolta dei rifiuti.

Come ottimizzare i costi della gestione dei rifiuti con la compattazione?

La Fisher & Paykel nello stabilimento di Borso del Grappa, in cui si producono storicamente forni, piani cottura e cucine a marchio Elba, ha capito che l’ottimizzazione dei processi produttivi avviene anche attraverso il miglioramento della gestione dei rifiuti.
La produzione è divisa in due reparti: quello dello stampaggio e smaltatura e il reparto in cui avviene l’assemblaggio dei prodotti finiti.

Per migliorare la gestione rifiuti è stato avviato un progetto che ha previsto l’immediato acquisto di due presse verticali Bramidan da posizionare nel reparto assemblaggio prodotti finiti.

Questo ha permesso di coprire il 60/70% di produzione dei rifiuti.

Le presse b20 e X10 presso lo stabilimento della Fisher & Paykel

Il progetto si compirà poi con l’acquisto di altre due presse da posizionare nel reparto stampaggio e smaltatura a copertura dell’intero processo produttivo e l’intero fabbisogno aziendale.

Il rifiuto prodotto si divide tra cartone e plastica da imballaggio. La compattazione di questi materiali ne riduce drasticamente il volume e di conseguenza si riducono anche il numero dei ritiri necessari da parte dei raccoglitori.
Prima dell’acquisto delle presse i passaggi del raccoglitore avvenivano all’incirca ogni due settimane. Con l’acquisto delle presse il numero dei ritiri si è ridotto del 75% (pari ad una raccolta ogni due mesi).

Per compattare questi due tipi di rifiuti sono state scelte la pressa B20 per il cartone e la pressa X10 per la plastica, tenendo come riferimento il volume di rifiuto prodotto.Istruzioni per riciclare la plastica

In un’ottica di revisione e di ottimizzazione dei processi produttivi, alcuni mesi dopo l’acquisto delle prime due presse, il reparto in cui sono state installate è stato ripensato collocando al centro una zona dedicata alla componentistica detta “Supermarket”.

In questa zona sono state riposizionate anche le due presse.

“Qui gli operatori vengono a prendere i componenti per l’assemblaggio dei piani cottura, li spacchettano e pressano direttamente gli imballaggi alla fonte, senza doversi spostare e senza perdite di tempo, racconta Stefano Ceccon, Production Manager presso la Fisher and Paykel di Borso del Grappa.

“Gli operatori sono molto soddisfatti, perché riescono a dedicare più tempo alla loro mansione principale”

Nel progetto era stato anche valutata la possibilità di ottenere un beneficio economico dalla vendita dei materiali compattati.

Il beneficio economico prospettato non è stato pienamente raggiunto a causa di una temporanea riduzione dei prezzi del materiale, tuttavia l’acquisto delle presse ha risposto pienamente alle aspettative.

 

 

Quali sono i vantaggi conseguiti da Fisher and Paykel?

  • riduzione del 75% dei ritiri da parte dei raccoglitori
  • riduzione della movimentazione interna dei rifiuti
  • minor spreco di tempo dei lavoratori
  • operatori più soddisfatti
  • maggior pulizia ed ordine 
No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.